Il Convento dei Signori della Missione
L’Amministrazione provinciale di Forlì ha attualmente sede nel settecentesco Palazzo degli Studi, costruito a spese del cardinale Fabrizio Paulucci.
La prima pietra fu posta il 30 settembre 1713, ma non sappiamo il nome dell’architetto che ideò l’imponente fabbricato a tre piani, collegati da un’ampia scala – restaurata nel 1927 – con spaziosi corridoi, un cortile ed una chiesa interna, aperta nel 1721, in stile barocco, dovuta al frate Giuseppe Merenda, ornata da notevoli stucchi nell’abside e nella tribuna. L’edificio era destinato ad ospitare i Preti della Missione e infatti nell’interno, sulla porta d’ingresso della chiesa, è visibile un’iscrizione dedicata al donatore, cardinale Paulucci.
Durante il periodo della dominazione francese il convento fu soppresso (1796), per essere adibito a caserma e la chiesa rimase chiusa per qualche tempo.
Il 23 Febbraio 1798 vi fu fondato il Circolo costituzionale. In cui si davano lezioni alla popolazione sui diritti e doveri dell’uomo, che ebbe vita sei mesi. Dopo la Restaurazione del governo pontificio, nel 1815 il Palazzo fu acquistato dal Comune che vi collocò, a piano terra, il Ginnasio comunale, successivamente, nel 1836, vi fu trasferita la Biblioteca comunale e quindi la Pinacoteca e i Musei che vi stettero fino al 1922.
E’ stato anche sede dell’Istituto tecnico Carlo Matteucci, del Liceo Scientifico Fulceri Paolucci dè Calboli, dell’Osservatorio meteorologico e della Stazione agraria e del Laboratorio autonomo di Chimica agraria: per questo ospita due lapidi ed il busto del fisico forlivese Carlo Matteucci, opera dello scultore Giovanni Marchesi; una lapide sempre del Marchesidedicata allo scienziato Giovanni Mugna; infine una lapide, sormontata da una allegoria in bronzo del Prof. Boifava in onore degli studenti dell’Istituto tecnico caduti nella guerra del 1915-18.
Dagli inizi degli anni il Palazzo divenne esclusivamente alla sede della Provincia di Forlì. Nonostante gli importanti interventi architettonici necessari per la riconversione degli istituti scolastici in uffici pubblici, ancora oggi la struttura conserva il del modulo delle celle conventuali, evidenti nelle aperture esterne delle porte e delle finestre. All’interno del Palazzo di trova il giardino dove una volta era posto il monumento a Gian Battista Morgagni, trasferito nella piazza antistante il palazzo.
(Da: Le Province d'Italia: Araldica e Sedi Storiche - editalia - pagg. 139-140)