Posta elettronica certificata – PEC - provfc@cert.provincia.fc.it

Cosa cosa è la Posta elettronica certificata – PEC
La Posta Elettronica Certificata è un sistema di "trasporto" di documenti informatici che presenta delle forti similitudini con il servizio di posta elettronica "tradizionale", a cui però sono state aggiunte delle caratteristiche tali da fornire agli utenti la certezza, con valore legale, dell'invio e della consegna (o meno) dei messaggi e-mail al destinatario.
E' infatti possibile certificare l'invio e la ricezione fornendo al mittente, dal proprio gestore di posta, una ricevuta che costituisce prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e dell'eventuale documentazione allegata. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il gestore invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna con precisa indicazione temporale.
Un messaggio spedito da una casella di PEC ad un'altra casella di PEC ha il valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno e rispetto a quest'ultima presenta diversi vantaggi tra i quali i costi più ridotti e la semplicità di gestione e riproduzione dei documenti digitali.
Nel caso si spedisca un messaggio da una casella di PEC ad una casella di posta normale non si avrà nessuna ricevuta di avvenuta consegna ma solo una ricevuta di invio (ed il fatto che il documento sia stato spedito sarà l'unico fatto certificato, mentre nessuna certezza ci sarà sulla consegna del documento al destinatario).
Se invece si spedisce da una casella di posta normale ad una di posta certificata, il mittente non avrà in restituzione nessun messaggio di conferma, non avrà certezze sull'arrivo del suo documento e la sua spedizione non avrà nessun valore legale.

Qual è l'indirizzo PEC istituzionale della Provincia di Forlì-Cesena
Per lo scambio dei documenti digitali la Provincia di Forlì-Cesena dal 2006 si è dotata di una casella di posta elettronica certificata istituzionale, iscritta all'IPA e integrata con il sistema di protocollazione.
L'integrazione della casella di posta elettronica certificata con il sistema di protocollo vincola l'accesso alla casella istituzionale dell'ente solo attraverso l'applicazione di protocollo ed impedisce un suo impiego per la spedizione di messaggi non istituzionali.
I messaggi/documenti digitali ricevuti nella PEC vengono protocollati dal Protocollo Generale Centrale e successivamente assegnati alle unità (settori/servizi).
Sulla casella di posta elettronica istituzionale della Provincia si possono ricevere sia documenti provenienti da altri indirizzi di posta elettronica certificata (istituzionali o meno) sia documenti provenienti da caselle di posta elettronica tradizionale.
Al fine di comunicare in forma digitale con imprese, privati e pubbliche amministrazioni la Provincia di Forlì-Cesena mette a disposizione l'indirizzo di PEC istituzionale: provfc@cert.provincia.fc.it
a cui si potranno inviare istanze, richieste e comunicazioni aventi valore ufficiale.

A chi chiedere informazioni 
Per la semplice richiesta di informazioni sull'Ente e i suoi servizi, si deve utilizzare l'indirizzo: urp@provincia.fc.it

Quali sono le modalità per l'invio dei documenti alla PEC istituzionale della Provincia di Forlì-Cesena.
1.Ai fini del tracciamento dei singoli procedimenti presso gli uffici competenti e per consentire la corretta registrazione di protocollo, a tutela dell'utente stesso, si richiede di inviare una mail per ogni singolo argomento/oggetto/affare/richiesta (ad es. non allegare ad un'unica mail sia una richiesta di contributo che una richiesta di sala provinciale)
2.Le istanze e le dichiarazioni inviate tramite il servizio PEC saranno considerate valide ai fini del procedimento soltanto se il documento inviato allegato alla mail corrisponderà alle caratteristiche di sicurezza, integrità, leggibilità, accessibilità e immutabilità del contenuto e della sua struttura nel tempo. Tali caratteristiche sono necessarie ai fini della garanzia del valore giuridico-probatorio del documento stesso (artt. 3 e 4 Deliberazione AIPA n.51/2000 ) e sono le seguenti:
a)Non devono contenere macro istruzioni o codici eseguibili tali da attivare funzionalità che possano modificare la struttura e gli atti, i fatti o i dati in esso rappresentati (come ad es l'aggiornamento automatico di data e ora o di altre parti del documento). A tal fine si sconsiglia l'uso di qualsiasi formato word (tranne il formato OOXML), in quanto potrebbe contenere delle macro istruzioni anche a vostra insaputa.
b)Devono essere redatti con formati aperti, standard e documentati. Più in generale, andrebbero sempre scelti formati standard aperti in grado di facilitare la conservazione a lungo termine dei documenti informatici. Si dicono aperti quei formati il cui codice sorgente e le cui specifiche tecniche sono state rese pubbliche e sono liberamente accessibili (es. HTML e XML). La pubblicazione di tali dati è un requisito essenziale per ottenere una qualifica ISO ed essere riconosciuto come standard internazionale. (Delibera AIPA n. 51/2000 e 28/2001, e decreto Ministro della Giustizia 17 luglio 2008, recante regole tecnico–operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile).

QUALI SONO I FORMATI STANDARD CONSIGLIATI
1 - PDF(A) Document Management: Electronic document file format for long preservation (ISO 19005-1:2005)
PDF Document Management - Portable document format (ISO 32000-1:2008)
2 - ODF: Open Document Format (ISO/IEC (International Electrotechnical Commission) 26300:2006)
3 - OOXML: Office Open XML: formato aperto proposto da Microsoft (ISO/IEC 29500)
4 - TIFF: Graphic Technology - Prepress digital data exchange - Tag image file format for image technology (ISO 12639:2004)
5 - JPEG: Information technology - Digital compression and coding of continuous-tone still images: Requirements and guidelines (ISO/IEC 10918-1:1994)
6 - JPEG 2000: Information technology - image coding system: Core coding system (ISO/IEC 15444-1:2004 )
7 - W3C Recommendation XML: Exstensible Markup Language, formato derivato dal SGML (ISO 8879).
8 - HTML Information technology – Document description and processing languages – HyperText Markup Language (ISO/IEC 15445:2000)
c) Non devono contenere riferimenti (link) a pagine od oggetti esterni al documento.

I documenti allegati al messaggio di PEC sottoscritti digitalmente con firma elettronica qualificata avranno immediato valore ai fini procedimentali.

In caso di documenti sottoscritti con altro tipo di firma elettronica o non sottoscritti il Responsabile di procedimento si riserverà di valutarne l'ammissibilità e validità a fini del procedimento amministrativo di riferimento. 

PEC per i cittadini.
A partire dal 26 aprile 2010 il Ministero dell'Innovazione fornisce a tutti i cittadini che ne fanno richiesta una casella PEC gratuita che consente di comunicare solo con indirizzi PEC delle Pubbliche amministrazioni.

Maggiori informazioni sul sito: Postacertificat@  


 

 

In scadenza

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AVVISO DI PROROGA DEI TERMINI RELATIVI AL BANDO D’ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI IMMOBILI SITUATI A BAGNO A RIPOLI DENOMINATI VILLA PEDRIALI E VILLA LA CIPRESSA

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Documenti del bando

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