STORIA - Il territorio della Provincia di Forlì-Cesena                      

In epoca romana Forlì, come Forum Livii, fu uno dei quattro Fori  della Regione VIII; inclusa nel territorio dall'esarcato di Ravenna, la città visse un periodo oscuro in età alto-medievale dal quale uscì come libero Comune partecipando, sotto bandiera ghibellina, alle lotte fra città e città e fra famiglie che si susseguirono all'epoca. Dal 1315 agli ultimi decenni del XV secolo fu signoria degli Ordelaffi finchè Sisto IV, nel 1487, non l'affidò a Girolamo Riario, in seguito, per volere di Alessandro VI, entrò a far parte dei possedimenti del figlio Cesare Borgia, il duca Valentino.
Nel 1504 ritornò allo Stato della Chiesa che la eresse a Legazione come parte della Pentapoli della Romagna. Dopo l'interruzione dovuta all'invasione napoleonica, che va dal 1796 al 1815, Forlì e il suo territorio nuovamente fecero parte dei domini pontifici. Nella riorganizzazione di questi ultimi voluta dal Cardinal Bernetti, per influsso delle precedenti riforme del periodo francese, la Legazione di Forlì, con il motu proprio di Gregorio XVI del 5 Luglio 1831, fu suddivisa nelle tre circoscrizioni di Forlì, con 8 Comuni, Cesena, con 13, Rimini con 16.
L'estensione territoriale della Legazione rimase identica quando questa si trasformò in Provincia di Forlì dopo la seconda guerra per l'Indipendenza nazionale, per il decreto emanato dal dittatore e commissario regio Luigi Carlo Farini in data 27 dicembre 1859; per esso, con le sue successive modifiche dei regi decreti del 4 – 15 dicembre 1860 e 7 dicembre 1862, la Provincia risultava divisa nei tre Circondari di Forlì, Cesena e Rimini, per un identico numero di Comuni rispetto alla precedente Legazione pontificia.
Notevoli variazioni nella composizione del territorio provinciale seguirono al regio decreto del 4 marzo 1923, n. 544, per cui a vantaggio di Forlì furono staccati da Firenze i Comuni Rocca San Casciano, Dovadola, Terra del Sole (oggi Castrocaro Terme – Rocca del Sole), Santa Sofia, Galeata, Bagno di Romagna, Verghereto, Sorbana, Modigliana, Tredozio.
Nel 1992, con il DPR del 6 marzo n.252, fu istituita la Provincia di Rimini. La Provincia di Forlì prese la denominazione di Provincia di Forlì-Cesena, perdendo i Comuni di Bellaria, Cattolica, Coriano, Gemmano, Misano, Mondaino, Monte Colombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Morciano, Poggio Berni, Riccione, Rimini, Saludecio, San Clemente, S. Giovanni in Marignano, Santarcangelo, Torriana, Verrucchio.
 
(Fonte: Le province d'Italia araldica e sedi storiche. pag. 139 - Editalia).
 
  • STORIA - Lo Stemma                                                                  

    Il 27 agosto del 1888 a Monza, la Provincia di Forlì  fu autorizzata,  con bolla ufficiale a fregiarsi dello stemma il quale è :"partito, di azzurro e di rosso, alla figura del fiume Rubicone fluente sopra un ristretto di paese, con in fondo un ponte romano, il tutto al naturale. Motto: Alea iacta est. 
    Lo scudo sarà sormontato da una corona formato da un cerchio sostenente dodici torri merlate, legate intorno a metà dell'altezza, da un cordone di muro il tutto d'ora".

    La Bolla che autorizzava la Provincia di Forlì a fregiarsi dello stemma riporta a piè di pagina   lo stemma e il sigillo reale ed è firmato da Re Umberto I  e da Francesco Crispi, Presidente del Consiglio e Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno.


      STORIA - Il Gonfalone                                                               

    Il Gonfalone della Provincia è costituito da un drappo partito di rosso e di azzurro riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dallo stamma della Provincia con l'iscrizione centrata in oro: Provincia di Forlì-Cesena. La parte di metallo e i cordoni sono dorati. L'asta verticale è ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stamma della Provincia e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.
    (Dal Decreto del Presidente della Repubblica -Dato a Roma il 21-3-1997).

    Il Gonfalone della provincia di Forlì-Cesena è stato decorato con medaglia d'oro al merito civile per la Resistenza. La medaglia è stata conferita il 16 aprile 2009 e consegnata al Presidente della Provincia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 24 aprile 2009.

    "Al centro di un'area strategicamente importante, situata lungo il fronte di belligeranza della linea Gotica, la Comunità provinciale, sconvolta da feroci rappresaglie dell'occupazione nazifascista, con profonda fede in un'Italia libera e democratica, offriva uomini e sostegno alle formazioni partigiane, rendendosi protagonista di una tenace resistenza e sopportando la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori. Splendido esempio di amor patrio e di strenuo impegno per l'affermazione della libertà"

      La Provincia di Forlì-Cesena fa uso del gonfalone nelle cerimonie ufficiali e nelle occasioni particolarmente significative. Il Gonfalone della Provincia è affidato alla custodia dell'Ufficio di Presidenza della Provincia e solo il Presidente ne può autorizzare l'uso. Il gonfalone è sempre accompagnato dalla polizia provinciale in uniforme di rappresentanza.
     

 
 

 

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